Una poesia d’amore

aeoMentre sbucci la cipolla per il minestrone
hai sporcato lo scontrino finito sotto il mestolo
senti la mascella irrigidirsi, eppure
l’avevi in mente, quella rima
poi una ciabatta si è spostata,
non reggono neanche i lacci
alle scarpe di Teodoro,
(il gatto svuota la ciotola)
la rima torna e non la vedi,
dici non ho tempo, c’era pure la nebbia
andando a lavoro,
(spente le nuvole)
hai appoggiato il mento sul tavolo –
solo un attimo Teodoro, mamma dorme
qualche istante, poi scriviamo una poesia,
una poesia d’amore –

© Amor et Omnia

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